L’evoluzione del carro funebre

L’evoluzione del carro funebre

Uno degli aspetti che nell’organizzazione delle onoranze funebri sono, quasi, date per scontato perché delegate all’agenzia funebre è il carro funebre, il cui termine rimanda a tempi lontani e che oggi è riconvertito in auto-funebre e in certi casi – moto-funebre. Ogni agenzia funebre ha a propria disposizione almeno un paio di auto-funebri che possono allestire anche su richiesta dei familiari con paramenti e rifiniture specifiche. Anche se raro, vi sono famiglie legate ancora all’immagine del carro funebre, vero e proprio, trainato da cavalli; in questi casi, in cui la richiesta è obsoleta e non comune, il carro funebre che un tempo era la norma è oggi una costosa rarità. È bene sottolineare che non tutte le agenzie funebri dispongono di carri funebri trainati da cavalli, ma tutte dispongono di autovetture di lusso come Mercedes e Limousine appositamente allestite per il trasporto dei feretri; basta rivolgersi ad agenzie di comprovata affidabilità come la Cattolica San Lorenzo, agenzia di onoranze funebri a Roma.

La storia del carro funebre

Fin dai tempi più antichi, il mezzo più comune per il trasporto dei feretri era il carro trainato da cavalli; una tradizione che si è protratta in tutta l’Europa fino agli anni Venti del secolo scorso. Tra la prima guerra mondiale e il secondo dopoguerra, cominciarono a diffondersi le auto-funebri grazie alla riconversione di ambulanze militari dismesse a uso civile. Il termine carro funebre è, tuttavia, rimasto di uso comune anche per designare le auto-funebri. Oggi, i tradizionali carri trainati da quadrighe di cavalli neri sono riservati a cortei funebri di particolare importanza, cerimonie di Stato o dove si vuole conferire particolare prestigio e visibilità al defunto.

Le auto-funebri devono però essere trasformate e omologate per l’uso richiesto; infatti, la struttura e la tipologia di auto-funebre più diffusa è quella di una vettura dotata di telaio allungato tipo station wagon/giardinetta. La vettura deve poter contenere comodamente il feretro e le eventuali decorazioni floreali. Il fondo è dotata di guide metalliche a scorrimento per agevolare lo scivolamento verso l’interno e l’estrazione del feretro. La cappotta può essere interamente vetrata per consentire la visione del feretro oppure chiusa. Il feretro è separato dalla cabina anteriore di guida che può ospitare l’autista e almeno due accompagnatori (addetti dell’agenzia funebre o familiari del defunto).

Le auto-funebri possono essere equipaggiate con luci, tende, campane, o altri accessori a seconda dello scopo o del grado di solennità che si vuole dare al trasporto funebre.

Il carro funebre più lussuoso al mondo

Esistono ditte e auto-officine specializzate per l’adattamento e omologazione delle vetture destinate al trasporto dei feretri. Una di queste ditte – tra le più rinomate del comparto – è la Biemme Special Cars di Ospedaletto Euganeo in provincia di Padova che ha realizzato il carro funebre più lussuoso del mondo partendo da una Rolls Royce Phantom e denominandolo Phantom Hearse B12. Il telaio della Rolls Royce è stato modificato per la funzione richiesta: lunga 7 metri, è composta da 600 parti in alluminio assemblate con oltre 200 metri di saldature. Il vano per il feretro è rivestito di stoffe e decorazioni pregiate con illuminazione a LED. La B12 della Biemme Special Cars ha un motore da 6,75 litri V12 da 460 CV e cambio automatico a 6 rapporti.

Sebbene possa essere discutibile l’impiego di tanto lusso per il viaggio verso l’ultima destinazione, non si può negare a nessuno di esaudire l’ultimo desiderio, a maggior ragione se non vi desidera lasciare nulla agli eredi …