Parete ufficio fonoassorbente: cos’è e a cosa serve

Sembrano normali pareti per ufficio, ma in realtà sono molto di più. Oltre a rendere l’ambiente molto più gradevole dal punto di vista estetico, lo insonorizzano agendo contro il riverbero dei rumori presenti nella stanza, massimizzando il comfort lavorativo.

Quando si parla di pareti fonoassorbenti per ufficio, si fa riferimento ad una vera e propria parete divisoria con una caratteristica in più: contrasta il rumore presente nell’ambiente in cui viene installata grazie a speciali materiali con il quale viene costruita.

I principali punti di forza che caratterizzano una parete ufficio sono quindi essenzialmente due: dal punto di vista estetico, rendono lo spazio lavorativo molto più piacevole e, grazie ad un alto livello di personalizzazione, possono inserirsi in maniera totalmente naturale in qualsiasi stile d’arredamento d’ufficio.

Dal punto di vista della qualità dell’ambiente lavorativo invece, contrastano il frastuono che può venirsi a creare in ufficio per via di telefonate o riunioni, soprattutto in ambienti di lavoro open space dove il rumore viene amplificato per via dell’ampio spazio a disposizione.

 

Come funziona una parete ufficio fonoassorbente?

Pannelli fonoassorbenti o pareti divisorie insonorizzanti, comunque le si voglia chiamare, il loro scopo principale è uno solo ed è garantito soprattutto dalla loro composizione.

Esistono infatti determinati materiali che dispongono di un valore di fonoassorbimento molto più elevato rispetto ad altri, il che il rende più idonei a contrastare il riverbero del suono. Tra questi, troviamo per esempio la fibra di legno, il poliestere, il poliuretano, gli isolanti in gomma e quelli polimerici.

È bene inoltre considerare, oltre che alla giusta scelta del materiale più indicato, anche lo spessore della parete divisoria, così come la sua dimensione e la posizione all’interno della stanza. Questi sono tutti fattori che giocano un ruolo fondamentale nel livello di insonorizzazione.

 

Quali pareti fonoassorbenti scegliere per un ufficio?

All’interno di quegli ambienti lavorativi dove la comunicazione è inevitabile, come per esempio gli spazi di coworking e le sale riunioni, ciò che conta davvero è riuscire a limitare il rimbalzo del parlato, soprattutto nelle sue frequenze medio-alte.

Sarà sufficiente installare dei pannelli fonoassorbenti in punti strategici che possano isolare queste zone dell’ufficio particolarmente rumorose, così come una scrivania e l’altra. Il tutto senza dover isolare pavimento, infissi o angoli della stanza.

Effettuando scelte ottimali in termini di materiale, posizione e dimensione, il brusio verrà ridotto sensibilmente, portando beneficio a tutti i lavoratori e alla loro produttività. Si potrà così contrastare anche il fastidioso effetto Lombard, ossia quella tendenza involontaria di aumentare il proprio tono di voce se si parla con del rumore costante in sottofondo.

È comunque bene specificare che le pareti divisorie insonorizzate sono efficaci principalmente per tutti quegli ambienti dove non viene richiesto un totale e assoluto isolamento acustico e una qualità del suono non per forza impeccabile, come può essere il caso di una sala di registrazione.